Weekly cheng - ottavo appuntamento

Aggiornamento: 19 feb 2021

Di Margherita Maestripieri


Dopo le feste si ritorna alla routine quotidiana: lavoro, studio sono all’ordine del giorno, per questo non possono mancare anche i Chengyu! Scorrete in basso per saperne di più!


井底之蛙 jingdizhiwa


C’era un tempo una rana che viveva in un pozzo abbandonato. Un giorno la rana incontrò una tartaruga che proveniva dal mare. La rana vedendola disse a gran voce: “Guarda quanto sono felice di vivere qui: quando sono contenta salto sul bordo del pozzo, quando sono stanca, me ne ritorno dentro e dormo un po’ in un buchetto di un mattone; quando voglio lascio la testa fuori dall’acqua mentre il resto del mio corpicino è immerso, in più è molto rilassante fare un salto nel fango; i gamberetti e le vongole non sono niente in confronto a me, per di più io sono il padrone del pozzo, c’è libertà assoluta qui, perché non vieni giù a vedere?”


Sentendo le parole della rana, la tartaruga fu invogliata ad entrare. Dopo aver messo la prima zampa però si fermò ed indietreggiò, disse poi alla rana riferendosi al mare: “Hai mai visto l’oceano? La sua vastità, la sua profondità a migliaia di piedi. Nell’antichità ci furono tempi in cui per dieci anni ci furono nove anni di inondazioni, in cui però la superficie dell’acqua rimase uguale. In seguito ci furono otto anni, di cui sette di gran siccità che però non alterarono il livello dell’acqua del mare. Da questo puoi notare che l’acqua del mare non è influenzata da niente, per questo vivere nel grande mare è veramente l’unica vera felicità!”. La rana appena finì di udire le parole della tartaruga, rimase impietrita e non riuscì più a dire una parola.


Morale:


Il pozzo di per sè è emblematico come luogo, solo al pensiero si ha l’idea di una cavità stretta dove è possibile vedere solamente uno spiraglio di quello che c’è fuori, una visione così è dunque prettamente limitata. L’osservatore che vi si trova all’interno al contrario pensa che quello spiraglio in realtà, ci sia già tutto il mondo al di fuori, questo lo rende oltrechè presuntuoso anche molto limitato. Questo Chengyu schernisce tutti coloro che possiedono una mentalità provinciale, alcuni di essi non avendo mai vissuto o viaggiato fuori dal loro paese, hanno la presunzione che non possa esistere posto migliore di casa propria.

Testo originale:


一口废井里住着一只青蛙。有一天,青蛙在井边碰上了一只从海里来的大龟。 青蛙就对海龟夸口说: “你看,我住在这里多快乐!有时高兴了,就在井栏边跳跃一阵;疲倦了,就回到井里,睡在砖洞边一会。或者只露出头和嘴巴,安安静静地把全身泡在水里:或者在软绵绵的泥浆里散一回步,也很舒适。看看那些虾和蝌蚪,谁也比不上我。而且,我是这个井里的主人,在这井里极自由自在,你为什么不常到井里来游赏呢!” 那海龟听了青蛙的话,倒真想进去看看。但 它的左脚还没有整个伸进去,右脚就已经绊住了。它连忙后退了两步,把大海的情形告诉青蛙说: “你看过海吗?海的广大,哪止千里;海的深度,哪只千来丈。古时候,十年有九年大水,海里的水,并不涨了多少;后来,八年里有七年大旱,海里的水,也不见得浅了多少。可见大海是不受旱涝影响的。住在那样的大海里,才是真的快乐呢!” 井里的青蛙听了海龟的一番话,吃惊地呆在那里,再没有话可说了。

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Photo credits: Web

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