Novembre 2021, Dalian: cronaca di un ordinario isolamento

di Serena Olivieri


Molte persone in questo periodo mi chiedono notizie riguardanti la situazione della pandemia in Cina, soprattutto dopo le informazioni che sono state trasmesse dai telegiornali italiani sul focolaio scoppiato lo scorso dicembre a Xi’an, capitale della provincia dello Shaanxi nel centro della Cina.


Da alcuni mesi vivo e insegno a Dalian nella provincia del Liaoning, nord-est della Cina. Lo scorso 5 novembre mi trovavo in classe per la consueta lezione di italiano parlato, quando su WeChat ricevo questo messaggio da una cara amica cinese: "La situazione pandemica a Dalian è grave, devi fare attenzione!"(1)

Preoccupata, le ho subito chiesto quante persone positive avessero trovato. Mi risponde così "Sembra che abbiano superato i 10 casi" (2).

Precisamente - avrei scoperto in seguito - il giorno prima erano stati registrati a Dalian 16 casi in tutto. Il numero potrebbe non sembrare alto, ma per la Cina lo è: anche un singolo caso positivo diventa un problema.


Intanto a Dalian si comincia a percepire tensione nell’aria. Dallo scoppio della pandemia, agli studenti è concesso uscire dal campus solo dopo aver chiesto l’autorizzazione alla segreteria, ma il giorno seguente, sabato, la scuola invita anche gli insegnanti a non allontanarsi dal campus dell’università o a farlo solo in caso di necessità. Domenica sera ricevo un’ulteriore comunicazione: lunedì 8 novembre le lezioni saranno online e dovremo sottoporci tutti al primo tampone di massa. Nel frattempo, sono stati segnalati 32 nuovi casi; altrettanti ne saranno registrati il giorno seguente. Le lezioni proseguono online anche l’indomani e, intuendo che la situazione sta via via peggiorando, mi precipito al supermercato per fare scorta di provviste. Al rientro dalla spesa, mi fermo a chiacchierare con le guardie del campus che mi avvisano: “Probabilmente da domani non sarà più possibile uscire”.

Mercoledì 10 novembre Dalian entra ufficialmente in lockdown. I cancelli del campus rimangono chiusi e, proprio come mi avevano anticipato le guardie, “chi è nel campus non esce e chi è fuori non entra”(3). Da mercoledì 10 novembre a lunedì 6 dicembre rimango nel campus senza aver la possibilità di uscire, neanche per fare la spesa. Nel giro di dieci giorni, dall’8 al 17 novembre, tutti i cittadini vengono sottoposti a tamponi di massa - in totale cinque - fino a quando il numero di contagi non comincia a calare.

Tamponi di massa presso il centro sportivo dell’Università di Lingue Straniere di Dalian


Il giorno con il più alto numero di contagi è il 13 novembre con 60 casi. Dalian conta 6,7 milioni di abitanti e in ventiquattro giorni si registrano 404 casi di positività al Covid-19. La città è classificata come zona rossa: chiunque lasci Dalian per andare altrove deve fare quattordici giorni di quarantena nella città di destinazione.

Sebbene nel campus nessuno risulti positivo, durante il lockdown tutte le lezioni si svolgono online. Ai miei studenti chiedo sempre come stanno. Parlo molto con loro e un giorno ho chiesto: “Cosa pensate di questa situazione e di fare lezione online anche se siamo tutti nel campus e siamo negativi?”. Una studentessa mi ha risposto: “Professoressa, fare lezione online non è bello, ma in questo momento la situazione è grave; dobbiamo evitare per quanto possibile ogni contatto, rispettare il lavoro dei medici e degli infermieri e cercare tutti insieme di sconfiggere la pandemia”. Sono parole che mi hanno fatto riflettere e anche toccato. L’espressione “tutti insieme”, l’impegno comune, l’unione che fa la forza, la solidarietà, sono aspetti cui ritengo si debba attribuire sempre maggior peso, soprattutto nel momento attuale.


大连同心,战疫同行 Dalian tongxin, zhanyi tongxing (Insieme combatteremo la pandemia).


Da metà novembre i contagi cominciano a diminuire e nell’ultima settimana del mese non vengono registrati nuovi casi. Lunedì 6 dicembre il campus riapre i cancelli, torniamo a fare lezione in presenza e a riprendere, poco alla volta, il ritmo di vita di prima.


Ogni merce che entra nel campus dell’università viene accuratamente disinfettata.


Novembre è stato per me un periodo difficile, in cui mi sono sentita sola, isolata ed ero sconfortata. Avevo da poco terminato il mese di quarantena obbligatoria al quale mi ero dovuta sottoporre al mio arrivo dall’Italia e non ero certamente nelle condizioni migliori per vivere un altro mese in isolamento. I miei amici e la mia famiglia, da lontano, mi hanno sempre supportato, ma gli aspetti che mi sono mancati di più sono stati proprio la vicinanza e il contatto fisico con le persone.

Vivere all’estero e provare a integrarsi in una cultura differente comporta anche momenti come questi, in cui non resta altra scelta che farsi forza da soli e andare avanti.



(1) 大连疫情很严重,你要注意安全 Dalian yiqing hen yanzhong, ni yao zhuyi anquan.

(2) 好像超过了十个 haoxiang chaoguo le shi ge.

(3) 里不出,外不进 li bu chu, wai bu jin.



Fonti:

1. Bendibao.com, 大连疫情最新消息 (持续更新中), 13 gennaio 2022, 大连疫情最新消息(持续更新中)- 大连本地宝 (bendibao.com), (ultimo accesso 14 gennaio 2022).



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