La Città Proibita

Aggiornamento: 10 feb 2021

Di Rachele Rosina


Un tempo residenza dell’Imperatore, ora uno dei musei custodi delle più importanti collezioni d’arte cinese in Cina e nel Mondo: la Città Proibita è sicuramente un’attrazione turistica che non può mancare nella lista di chiunque si rechi a Pechino anche solo per pochi giorni.


Un po’ di storia, curiosità, orari e suggerimenti per godervi al meglio la visita di questa meraviglia!


Quando, da chi e perché fu costruita la Città Proibita?


Fu costruita in poco meno di 15 anni tra il 1406 e il 1420 per volere del terzo imperatore della dinastia Ming, Yongle, che decise di spostare la capitale da Nanchino (in cinese Nanjing, Capitale del Sud) a, per l’appunto, Pechino (Beijing, Capitale del Nord).


Dopo Yongle, la Città fu la residenza di ben 24 imperatori nell’arco di 600 anni fino al 1924, quando l’ultimo imperatore Puyi, che continuò a vivere nel palazzo anche dopo l’abdicazione conseguente alla rivoluzione repubblicana, non fu cacciato.


Un po’ di numeri:


Il Palazzo è circondato da mura alte 10 metri e da un fossato largo 52 metri, occupa un’area di 1.120.000 metri quatrati e comprende 980 edifici, per un totale di oltre 8.738 stanze.

Per aiutare a darvi un’idea delle dimensioni colossali di questa residenza, prendiamo due dei più famosi Palazzi reali europei come termine di paragone: Bukingham Palace comprende 775 stanze, mentre Versailles “solo” 700!






Come è strutturato il complesso architettonico?


Per spiegare al meglio la struttura della Città Proibita, occorre fare un piccolo passo indietro e considerare prima la mappa dell’intera città.


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Come potete osservare dall’immagine qui sopra, Pechino prevedeva:

  1. la città esterna: sede dei centri cerimoniali più importanti (in giallo);

  2. la città interna: centro politico (in verde) Questa conteneva:

  3. la città impreriale (in arancione) che comprendeva

  4. la Città Proibita, segnalata da un fossato, suddivisa a sua volta in due parti:

  5. Nord: gli edifici privati della famiglia imperiale

  6. Sud: la parte riservata agli uffici “pubblici”

Insomma, vi era una città più proibita all’interno della città proibita stessa!


Immaginate di trovarvi a Pechino e di visitare il Gugong:



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da Piazza Tian’anmen, attraversate la Porta della Potenza Divina (A), accedendo ad un primo cortile.


Dirigendovi in direzione Nord, oltrepassate quindi la Porta della Suprema Armonia (F), oltre al quale trovate i tre edifici più importanti della parte pubblica eretti su di una base in marmo, tra cui la Sala della Suprema Armonia (G) dedicata agli affari di Stato in epoca Ming, e successivamente a sala cerimoniale in epoca Qing.

La linea tratteggiata segna il confine interno della Città tra la zona pubblica e le stanze private dell’imperatore: troviamo infatti

  1. il Palazzo della Purezza Celeste (L), dove abitava l’imperatore;

  2. la Sala dell’Unione, dove la coppia imperiale si univa;

  3. e il Palazzo della Pace Terrestre, ossia le stanze dell’imperatrice.

Ai lati trovate gli edifici che un tempo erano residenza della famiglia imperiale che ora sono stati trasformati nelle sale del Museo del Palazzo dove sono custodite ceramiche, bronzi, dipinti e tante altre opere d’arte appartenute alla collezione dell’imperatore.

Infine, i giardini imperiali (M).


Alcune curiosità: 


Il complesso, costuito secondo i principi del fengshui, rispecchia molti dei principi taoisti, per esempio

  1. i colori predominanti, ovvero il rosso delle pareti e colonnati e il giallo delle tegole appartengolo allo yang, polo che rispecchia la forza, la potenza, la mascolinità e quindi anche l’imperatore;

  2. i numeri: il 9 è molto frequente all’interno della Città perchè multiplo di 3, numero perfetto in quanto rispecchia la trilogia cielo-uomo-terra alla base della cosmologia cinese, ed appartiene anchesso alla sfera yang. Un tempo si credeva che dentro alla Città fossero presenti 9.999 stanze (una in meno rispetto a quella perfetta del regno celeste!)

Camminando con il naso all’insù, noterete strane figure appollaiate sulle falde dei tetti: sono creature mitologiche protettrici e servivano ad identificare l’importanza dell’edificio stesso.

Il numero massimo era nove, riservato (indovinate un po’) solo all’imperatore. Il tetto della Sala della Suprema Armonia però fa eccezione: è l’unico in tutta la Cina ad avere ben dieci creature!


Tetto Sala della Suprema Armonia

In ordine da destra: uomo a cavallo di una bestia alata, nove creature mitologiche + Hangshi (行什 ovvero “decimo grado”, un guardiano immortale), ed in fine un drago. Foto: web


Dato che maggior parte delle strutture sono costruite in legno, l’edificio era provvisto di un efficiente sistema antincendio: camminando tra gli edifici potrete infatti notare che sono provvisti all’entrata di grandi recipienti di bronzo rialzati da terra. Questi venivano usati per raccogliere l’acqua piovana e durante i rigidi inverni pechinesi venivano riscaldati per far si che non ghiacciassero!


È stato il set di film e serie tv, come The Last Emperor (1987) o la miniserie Marco Polo, creata in collaborazione tra RAI e NBC nei primi anni ’80 (anche se in realtà ai tempi di Marco Polo, ossia durante la dinastia Yuan alla fine del XIII secolo, la Città Proibita che conosciamo noi non era stata ancora costruita!)


È Patrimonio UNESCO dal 1987, dopo essere stata designata dal Concilio di Stato come uno dei più importanti siti culturali cinesi da proteggere già dal 1961.


ORARI


Aperto dal Martedì alla Domenica, dalle 8.30 alle 17 (16.30 da Novembre a Marzo)


PREZZO


60 Yuan (circa 8 Euro) tra Aprile e Ottobre, 40 Yuan da Novembre a Marzo.


Suggerimenti:


Sul sito in inglese potete trovare tantissime informazioni utili, come proposte di tour del complesso pensate in base al tempo che avete a disposizione, da poche ore ad un’intera giornata!

Mentre sul sito in lingua originale c’è anche un tour virtuale del complesso.


Fotografie: Rachele Rosina

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