Insegnare l’italiano a studenti cinesi: requisiti e sfide

Di Chiara Loi

L'internazionalizzazione delle Università ha favorito il movimento di studenti e insegnanti di tutto il mondo e quello dell'istruzione all'estero è attualmente uno dei canali più importanti nell’ambito dei rapporti bilaterali tra Italia e Cina. La cooperazione ha dato vita a importanti progetti in questo ambito, tra cui figurano i Programmi Marco Polo e Turandot, ma anche gli accordi interuniversitari e le associazioni italo-cinesi che promuovono la conoscenza dei rispettivi paesi e patrimoni culturali e umani. Sono proprio questi i contesti in cui si incrociano le strade degli studenti italiani che intraprendono lo studio della lingua cinese e degli studenti cinesi che studiano italianistica o materie affini.


Quali sono i requisiti richiesti per l’insegnamento dell’italiano agli studenti cinesi?


La competenza linguistica in cinese, l'esperienza almeno biennale nell'insegnamento insieme alla formazione glottodidattica sono i requisiti necessari per selezionare i madrelingua destinati alle scuole private Invece, gli insegnanti cinesi che vogliono insegnare italiano, devono aver svolto un percorso di studio inerente alla lingua e cultura italiane, compreso un periodo all'estero di almeno un anno. Molto più rigida è invece la selezione nell'ambito universitario, soprattutto nella formazione linguistica specializzata: in quest'ultimo caso, il dottorato è assolutamente necessario, in particolare se si tratta di Università di Lingue Straniere. Persone con diversi percorsi alle spalle possono comunque accedere alle selezioni: il comune denominatore resta un buon livello di lingua cinese certificato e una buona predisposizione a vivere a contatto con una cultura molto diversa.


La gestione della didattica


Spesso sono gli accordi tra Università Italiane e Cinesi a fare da ponte tra il mercato del lavoro e i candidati. Successivamente, in base all'organizzazione della scuola, ci sono scelte diverse in termini di gestione della didattica. Nella mia attuale esperienza, il lavoro si divide tra lezioni di grammatica tenute dall'insegnante cinese e conversazione in lingua parlata sotto la guida del lettore/ lettrice madrelingua. Programmi e materiali vengono discussi e decisi dagli insegnanti: la capacità di progettazione didattica viene affidata al singolo insegnante che condivide le risorse con i colleghi.


L'insegnante cinese ha anche il ruolo di tutor, in quanto sarà responsabile in prima persona di monitorare il percorso dai livelli iniziali fino a raggiungere la competenza linguistica richiesta per le certificazioni linguistiche di italiano come lingua straniera.

Lungo questo percorso si rinnova un'intensa collaborazione tra insegnante cinese e italiano, pur restando intatta la sostanziale differenza tra i loro ruoli e il loro peso specifico.


Diversamente da questa organizzazione della didattica, esistono anche scuole in cui gli insegnanti sono tutti italiani. A questo proposito, riporto l'esperienza di un insegnante che, come me, opera nel settore privato. Insegna italiano ad allievi cinesi di tutte le età, dai bambini ai ragazzi che si preparano per iscriversi alla laurea magistrale in Italia o che non hanno superato il fatidico gaokao (高考). “Il programma viene svolto seguendo un manuale specifico per studenti sinofoni” - spiega - “ed è accompagnato da materiali supplementari messi a disposizione degli insegnanti di lingua italiana come L2 o Ls e prodotti da alcune case editrici del settore”. Una gestione della didattica di questo tipo comporta, quindi, due attività parallele: l’esigenza di istruire gli apprendenti sull’uso della lingua (riflessione metalinguistica) e di insegnare loro la lingua in uso (competenza pragmatica).


Le sfide dell’insegnamento


Uno dei fattori con cui ci si deve confrontare in qualità di insegnanti di italiano come lingua straniera è la cultura di apprendimento e insegnamento del paese ospite.

Ad esempio, la reticenza degli studenti cinesi nell'interazione orale inizialmente può sembrare insormontabile. A questo proposito, in letteratura si indaga da tempo sulle caratteristiche degli studenti come fattori in gioco nel processo di insegnamento e riflettere sul proprio stile di apprendimento e aiutare gli studenti ad avvicinarsi alle pratiche diffuse nell'ambiente accademico italiano è una delle chiavi di lettura del percorso successivo.


Proprio per le differenze culturali sopracitate, spesso l'esperienza di studio all'estero si rivela molto complicata proprio perchè strettamente legata all'impatto con un nuovo mondo accademico. Per la stessa ragione, la docenza all'estero non è mai soltanto insegnamento della lingua, piuttosto una riflessione costante sugli aspetti sociali e culturali che devono essere forniti lungo tutto il percorso di apprendimento.


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