Harbin: la fiaba di ghiaccio

Aggiornamento: 19 feb 2021

Di Greta Pesce


La protagonista della Voce dei Lettori di oggi è Greta Pesce che ci porterà in viaggio in un luogo incantato nella lontana Manciuria.


Nata e cresciuta a Genova, Greta ha iniziato il percorso sinologo presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, che le ha dato l’opportunità di studiare cinese per la prima volta a Shanghai nel 2015. Da allora si è innamorata della Cina, che non ha più lasciato, conseguendo una laurea magistrale in International Business Management presso la Shanghai Jiao Tong University, dove attualmente frequenta un corso di dottorato in China’s Trade Policies. Ha fatto della sua più grande passione, viaggiare, la propria occupazione, lavorando come business developer per Ctrip, il maggior travel provider cinese.

Buona lettura!


In molti avrete visto queste immagini nei notiziari internazionali ogni prima settimana dell’anno, ma in quanti sanno dove si trova Harbin?

Ecco svelato il mistero! Il luogo “per asciugare le reti” (la traduzione letterale del suo nome), si trova nell’estremo nord-est della Cina, ben più a nord della russa Vladivostok, celebre per le sue temperature pungenti.

A Harbin d’inverno le temperature raggiungono i trenta gradi sotto zero, e indovinate qual è l’attività preferita dei suoi cittadini? Ma certo, un festival all’aperto camminando sulla neve tra sculture e edifici di ghiaccio che si estendono per settecentocinquantamila metri quadrati!


Infatti, il Festival internazionale delle sculture di ghiaccio e neve di Harbin risale al 1985 e da allora ogni inverno oltre cinquemila operai estraggono blocchi di ghiaccio e neve dal fiume locale Songhua per realizzare l’incredibile evento che attrae più di un milione di turisti l’anno grazie alle sue grandiose costruzioni in ghiaccio alte oltre quarantacinque metri e sculture in scala reale così dettagliate da sembrare viventi!


Negli anni, le sculture sono diventate sempre più elaborate, e partecipare all’esposizione è diventata un’accanita competizione di team internazionali provenienti da tutto il mondo, che lavorano giorno e notte per trasformare cubi di tre metri quadrati in vere proprie opere d’arte, ognuna della quali ha il proprio significato e non potrà mai più essere riprodotta tale e quale.

Perfino il tramonto appare freddo a Harbin, ma è proprio quando il sole scende, ad appena metà pomeriggio, che la parte più vivace del festival inizia: la musica echeggia e le sculture splendono di luci colorate grazie alle lampade neon.

Insomma, il parco diventa un vero e proprio Paese delle Meraviglie con castelli delle fiabe che torreggiano a fianco della muraglia cinese, e la chiesa russa che risplende a fianco del Templio del cielo.

Neanche il tempo di riprendersi dallo stupore, che anche il divertimento inizia: infatti, i meno freddolosi partecipano ai giochi più svariati, dalle lotte di palle di neve, alle gare in slittino, fino alle scivolate lungo la Grande Muraglia.

Come se non fosse abbastanza, anche gli spettacoli non mancano, primi tra tutti il meraviglioso spettacolo pirotecnico e la gran parata.


Se vi state chiedendo se valga la pena di sfidare il gelo, la risposta è assolutamente si! La Cina non è solamente le splendide strade al neon di Shanghai o l’antica atmosfera tradizionale di Pechino, perché non vivere un’avventura invernale da favola? Non vi pentirete di quest’esperienza mozzafiato, che vale ogni singolo grado sotto lo zero!

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