Categorie dell’arte cinese - Parte 2

Aggiornamento: 19 feb 2021

Di Rachele Rosina


Giade

La giada è un altro materiale non presente nella storia dell’arte occidentale.

Si tratta di una pietra dura, mineralogicamente affine ai silicati. Per essere più precisi, dovremmo parlare di nefrite, in quanto la giadeite arrivò in Cina dalla Birmania a partire dalla seconda metà del diciottesimo secolo.

Il caratteristico colore verdastro è dato dalla presenza del cromo.

È estremamente difficile da modellare in quanto è un minerale molto duro: gli viene data forma attraverso la molatura, ossia smerigliandolo per mezzo di abrasivi.

Dato che questo richiede molto lavoro e tempo, è da sempre considerato un materiale prezioso. Moltissimi oggetti in nefriti sono stati scavati da tombe, ed esempi di eccellente manifattura risalenti addirittura al primo millennio a.C. testimoniano l’altissimo livello tecnologico della civiltà. Una curiosità: l’evoluzione delle ceramiche, in particolare l’invenzione del gres invetriato verde, è strettamente legata alla nefrite, in quanto nate come imitazione più economica e veloce.

Lacche

La lacca è una resina trasparente che viene applicata in molteplici strati su un oggetto, rendendolo resistente all’acqua, agli acidi e all’abrasione. Le lacche più antiche sono state rinvenute in Cina e Giappone e risalgono al settimo millennio a.C. Sono state realizzate con la resina dell’albero Rhus verniciflua.

L’applicazione della lacca è un procedimento molto delicato e complesso, in quanto richiede umidità e temperatura calda. Inoltre, tra uno strato e l’altro bisogna stare molto attenti che la superfice dell’oggetto non presenti polvere, in quanto creerebbe bolle d’aria che ne comprometterebbe il risultato finale.

La finitura può variare dal trasparente all’opaco, e veniva applicata su una grande varietà di oggetti, compresi piatti, strumenti, mobili e…. bare! Il caratteristico colore rosso delle lacche cinesi è dato dalla miscela di cinabro, un minerale, mentre sul guqin (uno strumento musicale a corde simile ad un’arpa, ma orizzontale) veniva ricoperto con una lacca mescolata con polvere di corno o di ceramica per conferirle maggior resistenza durante l’utilizzo dell’oggetto.




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